Polizia Municipale
Storia della Polizia Locale di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro e Zola Predosa


 

La Polizia Municipale ha una storia molto antica. Già in epoca romana esistevano i Vigiles,  addetti alla pubblica sicurezza cittadina che avevano anche il compito di prevenire e spegnere gli incendi (un incrocio tra un poliziotto ed un vigile del fuoco). Il corpo venne istituito nel 6 d.C. Da Augusto a Roma per assicurare la vigilanza notturna delle strade e proteggere la città dagli incendi.  Alla data della fondazione del corpo il numero dei vigiles era di 600 ma venne  poi ampliato fino a settemila uomini. Il nome originario del corpo era Militia Vigilum Regime, venne successivamente cambiato, in concomitanza con l'inserimento nell'esercito, in Cohortes Vigilum. Il loro motto era Ubi dolor ibi vigiles (Dove c'è dolore ci sono i vigili).

Pressoché scomparsa come figura nel Medio evo, viene sostituita, nei suoi compiti di vigilanza, dalle guardie dei singoli feudi . Tra la fine del 1200 e l'inizio del secolo seguente vengono organizzati localmente gruppi di armati con compiti di vigilanza: è il caso dei "Civich” torinesi, nel 1360, o del "Collegio dei Signori della notte”, fondato dalla Repubblica di Venezia nel 1274, un organo di vigilanza notturna deputato alla repressione della criminalità e della prostituzione direttamente legato all'Amministrazione della città. Per trovare forme di polizia locale diffuse sulla penisola ed organizzate in modo strutturato si deve giungere al 1852 quando vengono istituiti i primi corpi o drappelli di  Guardie Municipali con compiti di sorveglianza per il mantenimento dell'ordine e della pubblica sicurezza dell'abitato. Generalmente  armati di fucile e bastone, si muovevano a piedi  perlustrando il territorio. Dalla fine dell' 800 in poi si diffonde alle varie latitudini il ricorso alle "Guardie Comunali”, dipendenti dai Sindaci ed inquadrate in Regolamenti Comunali.

Sono diversamente organizzate a seconda della realtà locale  e talora vengono demandati loro compiti anche diversi da quelli a cui siamo abituati a pensare. Sebbene alcuni documenti facciano ritenere che fin dal 1849 operassero, nel comune di Casalecchio, alcuni pattuglianti armati, la prima Guardia Comunale di cui abbiamo certezza, Callisto Marchesini, venne assunta attraverso un concorso bandito nel 1909. Aveva il compito di pattugliare il territorio, contestare le contravvenzioni, sorvegliare l'acquedotto ed il servizio dell'illuminazione elettrica percependo uno stipendio annuo totale di 800 lire ai quali aggiungere  la metà dei proventi delle contravvenzioni. Non si hanno poi notizie fino al termine della seconda guerra mondiale quando nei documenti ufficiali compare la Guardia Municipale Giuseppe Cianci. Il boom economico degli anni sessanta consente all'Amministrazione di assumere altri vigili fino ad arrivare al 1968 quando, raggiunto il numero di sette agenti, fu possibile  costituire il Corpo dei Vigili Urbani di Casalecchio di Reno. L'anno seguente si diede vita al primo servizio motociclistico casalecchiese. Mentre, nel 1973, il Comune di Casalecchio, secondo in tutta Italia, assunse le prime due vigilesse: Vanna Moruzzi e Lucia Vicini. Il servizio, nel corso degli ultimi decenni,  si è strutturato e consolidato suddividendo il servizio in nuclei con competenze specialistiche ed una elevata e riconosciuta competenza professionale.

 Da giugno 2018, con l’approvazione, da parte della Giunta dell’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia, del Documento organizzativo transitorio, nasce il Corpo Unico di Polizia Locale “Reno Lavino” tra i comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro e Zola Predosa. 

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